Chi è spuntato al numero 168 di Franklin Street?
Ed ecco la (il)logica spiegazione:
Io e R. abbiamo adottato una micia bellissima due anni fa. Dopo di che abbiamo iniziato a chiederci se fosse davvero felice in un appartamento. Sola per ore...senza prati in cui correre (io ho sempre avuto gatti, ma a casa dei miei, con giardino, orto e boschi a disposizione! Ben diverso da un appartamento newyorkese...). E poi non è stata bene e allora abbiamo iniziato a lamentarci che i costi del veterinario erano altini (in un paese in cui l'assicurazione sanitaria per le PERSONE è proibitiva, figuriamoci se qualcuno pensa a quella per i GATTI!).
A quel punto si è aggiunta anche la problematica ferie. In quei 10 giorni di vacanza che lo Zio Sam generosamente ci offre che fare con un gatto? Lo lasci a casa? Lo metti in una pensione? Va qualcuno a dargli da mangiare? Si, ma poi la notte?!
E allora che facciamo? Come troviamo la soluzione a tutti i nostri perchè? Semplice: PLUS ONE!
Perchè se hai una serie di problemi, probabilmente aggiungendone una serie eguale le due quantità si annullano e quindi si arriva a zero problemi (Teorema di Noemi a New York)!
Entrati nello Shelter locale (
Brooklyn Animal Resource Coalition) dove già avevamo adottato
Artemisia (formerly Jo) quasi due anni fa diciamo alla gentile volontaria che vorremmo solo dare un'occhiata ai nuovi miciotti. Non è che ne vorremmo adottare uno, vorremmo solo guardarci un pò in giro.
Allora iniziamo ad aggirarci per il loft, con quello sguardo che le signore a dieta hanno davanti ad una vetrina piena zeppa di torte al cioccoloato e bignè, quello scintillio negli occhi che precede il misfatto....
Tutto succeede in un attimo: tra una gallina (siamo pur sempre a Brooklyn folks) due piccioni, un cane zoppo, e un gatto cieco scorgiamo questo scricciolo tutto nero e maaaaaaagro magro magro. Ci avviciniamo e ci diciamo "ora lo prendiamo in braccio, ma solo per fargli due coccole, non per portarlo a casa (vedi motivi appena elencati), abbiamo già una gatta ed è già abbastanza complicato. Siamo qui solo per dare un'occhiata, niente di più...."
20 minuti dopo, come le due signore a dieta di cui sopra dopo essersi appena scorpacciate una fettona di Torta Sacher, ci incamminiamo per le strade di Brooklyn, diretti verso casa e verso la nostra miciona Artemisia, con un tenero bottino nella scatola di cartone che dice "I (heart) my Pet".
E ora siamo in quattro! (di cui uno senza nome...suggerimenti?!)
Morale della favola? Al diavolo la logica, a volte vale la pena affidarsi solo all'istinto: una soluzione si trova sempre (e nel frattempo ci si può godere un bel batuffolino tutto nero).
Parola della più grande esperta nell'applicazione del suo stesso illogico teorema.
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Miao! |